Spot, sigle TV, telefilm, cartoni animati, giochi, musica, moda e ricordi dei luccicanti anni '80.

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12/11/08

Il Mastermind

Questo gioco da tavolo di intelligenza ed abilità era all'epoca diffusissimo, non solo tra i ragazzini, ma anche tra gli adulti.
Si giocava in due, il "codificatore" doveva creare un codice segreto composto da 4 colori (non necessariamente tutti diversi) e l'avversario, il "decodificatore" doveva indovinarlo. Per riuscire in questo compito si avvaleva di una serie di indizi che gli forniva l'altro giocatore.
Per ogni tentativo quindi, il codificatore forniva al decodificatore:
- Il numero di colori giusti al posto giusto; cioè i colori del tentativo che erano effettivamente presenti nel codice al posto tentato.
- Il numero di colori giusti al posto sbagliato; cioè i colori del tentativo che erano effettivamente presenti nel codice, ma non al posto tentato.
Non bisognava comunicare quali colori erano giusti o sbagliati, ma solo quanti. Se il decodificatore riusciva ad indovinare il codice entro il numero di tentativi predeterminati allora quest'ultimo vinceva la partita, altrimenti vinceva il codificatore.
Il successo di questo gioco portò alla creazione di numerosissime varianti, con più colori, con cifre numeriche o con un codice più lungo. C'erano anche versioni tascabili ed addirittura una in braille!
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28/10/08

Pac-Man

Forse il videogioco più famoso di tutti i tempi, nacque in Giappone nel 1980 e si diffuse presto in tutto il mondo.
Il funzionamento del gioco è semplice: il giocatore deve guidare una creatura sferica di colore giallo (Pac-Man), facendole mangiare tutti i numerosi puntini disseminati all'interno del labirinto e, nel far questo, deve evitare di farsi toccare da quattro "fantasmi", pena la perdita immediata di una delle vite a disposizione. Ad aiuto del giocatore sono presenti delle "pillole" speciali che rovesciano la situazione rendendo vulnerabili i fantasmi, che diventano blu e, per qualche istante, invertono la loro marcia; per guadagnare punti, è possibile in questa fase andare a caccia degli stessi fantasmi, per mangiarli. Una volta fagocitati, però, questi tornano alla base (il rettangolo al centro dello schermo) sotto forma di un paio di occhi, per rigenerarsi ed attaccare di nuovo Pac-Man.

Ricordiamo che a quei tempi non esistevano né PC né console, ma si doveva andare in sala giochi, dove ci si batteva in appassionanti sfide a colpi di record.
Da citare infine una battuta di un comico inglese:
"I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole e ascoltando musica elettronica ripetitiva."

Clicca qui per giocare on-line a Pac-Man!
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21/10/08

Crystall Ball

"Crystal ball" era un gioco costituito da una pasta gommosa colorata, con la quale si creavano dei palloncini soffiando in una cannuccia. Le creazioni così ottenute restavano un po' appiccicose prima di asciugarsi e quindi potevano essere attaccate tra loro per fare pupazzetti, animaletti ecc.
Il palloncino creato con "Crystal ball", rispetto ad un palloncino tradizionale, risultava di breve durata e molto più fragile, ma anche molto più leggero e per questo più sicuro per i soprammobili. Il principale difetto lamentato era l'odore di solvente organico, parzialmente eliminato nel corso degli anni.
Il successo di questo gioco fu dovuto in gran parte alla martellante campagna pubblicitaria, condotta sui fumetti e soprattutto in TV, con un'azzeccatissimo spot... guarda qui.
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10/10/08

Il "Dolce Forno"

Si trattava di un giocattolo prodotto fin dagli anni '70 dalla Harbert di Milano e dava la possibilità a tutti i bimbi di diventare dei piccoli cuochi.
Era in pratica un piccolo fornello elettrico che permetteva di preparare dolcetti, biscotti, pizzette ecc., sfruttando il calore di due lampadine da 100 watt. Nella confezione erano incluse formine, misurini, mattarello e un breve ricettario.
Da notare che questo giocattolo era rivolto non solo alle femminucce, ma anche ai maschietti; il sottoscritto infatti lo possedeva e ricorda con nostalgia le buonissime tortine al cioccolato che riusciva a preparare...
La stessa Harbert produsse in seguito il "Dolce Gelato", una macchinetta per fare gelati, che non ebbe però lo stesso successo.
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06/10/08

Le "sorpresine" del Mulino Bianco

Le "sorpresine" erano simpatici regalini che si trovavano all'interno delle confezioni delle merendine del Mulino Bianco.
Erano contenute in una bellissima scatoletta a cassetto (come quella dei fiammiferi) e contenevano oltre al gadget vero e proprio, anche un dettagliato manualetto di 4 pagine.
Tra i regali ricordiamo elaboratissimi giochi di società, gomme per cancellare (nella foto), puzzle, temperamatite, acquarelli, calendari, dizionari ecc.
Le "sorpresine" ebbero un grandissimo successo e venivano raccolte e collezionate da grandi e piccini.
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01/10/08

I Trasferelli

I Trasferelli erano un tipo di adesivi per bambini che in Italia ebbe una grande popolarità a cavallo fra gli anni '70 e anni '80. Erano figurine con fondo adesivo impresse su un foglio di materiale plastico trasparente. Appoggiando il foglio trasparente su una superficie, era possibile "trasferire" le figure sulla superficie grattando il foglio, per esempio con una matita o un righello.
I set di Trasferelli erano venduti insieme a uno o più disegni da usare come sfondo su cui applicare i soggetti, come con gli album di figurine. I temi cambiavano sempre, alcuni erano originali, altri legati ad eroi dei fumetti, film e serie televisive o a personaggi Disney.
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30/09/08

Il Subbuteo

Il Subbuteo è un gioco da tavolo nel quale viene riprodotto, in miniatura, il gioco del calcio.
Le figurine dei calciatori sono di plastica e vengono mosse tramite il caratteristico ""tocco a punta di dito" e con lo stesso movimento gli si fa calciare la pallina.
Tra noi ragazzini degli anni '80 questo gioco era un vero e proprio "must" e ci si organizzava in appassionanti tornei all'ultimo sangue.
Inoltre molti belli e desiderati erano tutti i realistici accessori, come tribune piene di spettatori, tabellone segnapunti, recinto per il campo, panchine, riflettori per "partite notturne", telecamere della TV, miniature rappresentanti le tipiche figure presenti a bordo campo (raccattapalle, poliziotti, allenatore, riserve in tuta).
I calciatorini si spezzavano spesso le gambe a causa dei violenti colpi di dito e venivano riparati con la colla o l'accendino, storpiandoli sempre più e rendendoli simili a poveri reduci di guerra.
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26/09/08

Tricky Traps

Lo scopo del gioco era quello di far superare alle 5 palline argentate una serie di ostacoli per condurle verso un traguardo (GOAL). Per farlo bisognava utilizzare un unico pulsante manuale (PUSH) che faceva muovere le palline facendogli superare l'ostacolo. Ovviamente il tutto andava fatto entro un certo tempo.
Oggi, a vederlo così, sembra un giochino idiota, ma riuscire a salvare tutte e 5 le palline non era facile!
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