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24/11/08

L'ape Maia

Clicca qui per vedere la sigla.

Maia è una piccola ape dai capelli ricci e biondi, affidata dopo la nascita ad un ape adulta. Essendo molto curiosa, Maia si allontana dall'alveare e inizia a scoprire il mondo a modo suo, in compagnia del suo migliore amico Willy, anche lui una piccola ape, ma un po' svogliata. I due amici inseparabili visiteranno posti nuovi e magnifici, con l'aiuto di altri animaletti tra cui: Flip, la cavalletta, Alessandro, il topo, Kurt lo scarafaggio, Tecla il ragno e Max il lombrico.
Cartone animato educativo, ci insegna che culture diverse possono coesistere ed anzi collaborare in amicizia tra di loro.
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30/10/08

Anna dai capelli rossi

Della serie: la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo...
Il cartone, basato sul romanzo di Lucy Maud Montgomery, è ambientato nella seconda metà del diciannovesimo secolo in Canada. La piccola Anna a soli tre mesi perde entrambi i genitori a causa di una malattia infettiva e non avendo altri parenti viene affidata ad una vicina povera e col marito alcolizzato. Con loro vive fino all'età di otto anni, finché il patrigno, addormentatosi ubriaco sui binari, muore investito da un treno. A questo punto per Anna non c'è più posto nella famiglia e viene quindi affidata alla signora Hammond, che vive con il marito e i suoi 8 figli in una misera baracca in riva al fiume. La bambina accudisce anche i figli della matrigna, fino a che, con la morte del marito avvenuta due anni dopo, viene portata in orfanotrofio. Dopo qualche mese viene quindi affidata all'agricoltore Matthew Cuthbert, che vive con sua sorella Marilla in una grande fattoria. Anna, nonostante tutto quello che ha passato e malgrado si senta a disagio a causa dei suoi capelli rossi e le sue lentiggini marcate, ha un carattere ottimista ed una fervida immaginazione.
I due genitori adottivi si aspettavano un maschio che li potesse aiutare nei lavori della fattoria, ma con il passare del tempo accettano Anna, che con la sua vitalità cambia la vita di tutti coloro che la circondano.

Clicca qui per vedere la sigla (la musica è identica a "Rivers of Babylon" dei Boney M...).
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21/10/08

Ryu il ragazzo delle caverne

Cartone ambientato "un milione di anni fa o forse due" (come diceva la sigla), narra le avventure di un bambino dalla pelle chiara, completamente diverso dal resto della sua gente, che è invece di pelle scura. Per tale ragione il piccolo Ryu viene abbandonato a se stesso ed accolto da una amorevole scimmia di nome Kitty, che lo cresce come un figlio. Il nostro protagonista cresce e diventa un giovane adulto, ma non può fare nulla per difendere la propria madre attaccata ed uccisa dal terribile dinosauro Tirano. Per sconfiggere Tirano, vendicare Kitty ed eventualmente ricongiungersi con la propria vera madre, Ryu decide di intraprendere un lungo e difficile viaggio, al quale si unirà anche la bella Ran, che è in cerca del fratellino Dom, separato da lei in tenera età... insomma la classica storia stile "Senza famiglia". Da notare l'assurdità storica di dinosauri contemporanei degli uomini primitivi e non già estinti da millenni come nella realtà...
Guarda la sigla iniziale del cartone e la sigla finale.
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08/10/08

Gli Impossibili

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Demenziale cartone americano degli anni '60 trasmesso in Italia negli anni '80, insieme agli episodi di Frankenstein Jr.
Gli "Impossibili" sono una rock band di successo, con tutti gli stereotipi degli anni '60 (capelloni, vestiti sgargianti, tacchi, chitarre dalle forme strampalate).
Al richiamo del loro capo "Big D" convertono il palco su cui suonano in auto volante (o in nave o in camion ecc.) e sfoderano i loro strampalati super poteri con i quali sconfiggono ogni genere di avversari, altrettanto bizarri.
Ricordiamo i nomi e i poteri di questi strambi super eroi:
  • Coil Man - l'uomo molla: "Solo chi è folle sfida le sue molle".
  • Fluid Man - con il potere di trasformarsi in acqua: "Celata in una goccia la forza di una roccia".
  • Multi Man - in grado di replicare se stesso in un numero infinito di copie: "È a capo di un plotone la furia di un ciclone".
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03/10/08

Mototopo e autogatto

Classico cartone americano nello stile di Tom e Jerry, ebbe un grande successo in Italia, tanto che viene replicato ancora oggi.
I protagonisti sono Autogatto (geniale meccanico che inventa macchine con supermotori) e Mototopo (un piccolo topolino che abita in una tana all'interno del garage del gatto).
La trama è sempre la stessa: Autogatto, con le sue auto super-tecnologiche, cerca di acchiappare Mototopo, dotato di una mini-moto stile Harley Davidson, ma non ci riesce mai. Infatti il gatto è maldestro e spesso le sue invenzioni gli si ritorcono contro, mentre il topo è furbissimo e sempre pronto ad intuire le mosse del suo avversario.
Morale della storia: è sempre preferibile usare l'intelligenza e la furbizia, piuttosto che la prepotente forza dei mezzi.
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01/10/08

Napo orso capo

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Prodotto nel 1972 negli USA e trasmesso in Italia tra la fine dei '70 ed i primi anni '80, è uno dei cartoni più divertenti della ditta Hanna & Barbera.
La serie racconta le gesta di tre fratelli orsi, Napo (un orso capellone caratterizzato dallo spiccato accento napoletano), Square (l'orso più alto col cappello sugli occhi) e Babà (molto sveglio nonostante sia muto e si esprima a gesti).
I tre orsi vivono nella Cave Block 9, una grotta dello zoo americano di Wonderland, ma sognano sempre di evadere per conoscere il mondo esterno. L'addetto alla loro sorveglianza è il Sig. Peevley, coadiuvato dal suo imbranato assistente Mckallo.
Napo orso capo e i suoi fratelli, ricorrono a mille trucchi e travestimenti per ingannare i loro guardiani. Il loro stesso rifugio è attrezzato per avere tutti i confort, come tv, letto, libreria ed ogni sorta di macchinario tecnologico. A Napo basta azionare una leva per farlo diventare come una normale grotta per orsi, quando il sig. Peevley si aggira nelle vicinanze.
I tre possiedono anche una moto invisibile, che all'occorrenza utilizzano per correre fuori dai guai e ritornare alla grotta.
Napo è una trasposizione sullo schermo dell'hippie, trasandato, vanitoso ed appassionato per la musica. Il cartone ha ricevuto delle infondate critiche sull'incitamento all'uso delle droghe: la moto invisibile sarebbe stata una vera e propria allucinazione psichedelica.
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30/09/08

Candy Candy

Questo cartone animato giapponese narra le vicende della piccola orfanella Candy, dall'infanzia alla maturità, sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale ed ambientate tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra.
La trama è quella di una vera e propria "soap-opera" dell'epoca: tradimenti, morti tragiche, persone che scompaiono e poi ricompaiono sulla scena dopo anni, ecc.
Le traversie e le disgrazie che si trova ad affrontare Candy sono davvero infinite, ma infinita è anche la sua bontà d'animo, e alla fine la sua bontà verrà premiata...
Nonostante fosse un cartone "da femmine", c'è da dire che molti maschietti si sono appassionati alle vicende della protagonista ed ai suoi amori...
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26/09/08

Remì

"Remì, le sue avventure" è il titolo con cui fu trasmesso in Italia, su Raiuno a partire dall'ottobre 1979, il cartone animato giapponese tratto dal romanzo "Senza famiglia".
Remì è un bambino della Francia del diciannovesimo secolo, vive con la madre nel villaggio di Chavanon, mentre il padre lavora a Parigi come muratore ma i guadagni sono davvero pochi, la loro è una condizione ai limiti della povertà, tanto che per sopravvivere sono costretti a vendere il latte della loro mucca e questa è la loro unica fonte di reddito.Un incidente costringe il padre di Remi a tornare a casa, e a questo punto si ritrovano in condizioni economiche disastrose, tanto da dover vendere la mucca per poter pagare le spese ospedaliere.
Come se non bastasse un vero dramma si abbatte sul nostro protagonista, il padre gli confessa che è un trovatello. Comincia così la storia dell’orfanello, che proseguirà con un patto di “affitto” con il Maestro Vitalis che da allora sarà il suo mentore e che lo porterà a girovagare per la Francia con una compagnia di artisti di strada; conoscerà l’amicizia vera, l’inganno, i soprusi i maltrattamenti e anche l’amore... e poi una “vera” famiglia.
Un grandissimo successo anche per la sigla televisiva, che i bambini dell'epoca canticchiavamo allegramente...
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